sembra che a Como sia accaduto l'impossibile, l'inimmaginabile. Dopo 45 anni (per quelli che io ricordo) a Como ha vinto il centrosinistra.
Ma soprattutto dopo gli ultimi 10 anni passati sotto Pdl e Lega e caratterizzati da un'assenza pressochè totale di idee per un futuro e che ha portato la città all'immobilismo ed alla rovina (i disastri e gli sprechi sono visibili dappertutto) finalmente - ed anche per questi - sembra che i residenti si siano svegliati dal lungo torpore leghista e berlusconiano ed hanno tentato la via del cambiamento. Sono ancora incredulo per la dimensione del distacco.
Io non conosco Lucini; da quando ho lasciato la città non ho più seguito le vicissitudini della sua amministrazione comunale, mi sono bastati i problemi che ho iniziato a seguire nel comune dove abito, ma mi auguro che non accada come con Prodi: un debole ed improponibile mortadella finito nel disastro incapace di dimettersi quando si rese conto di non avere una solida maggioranza in Senato.
Se non mostrasse nei fatti il vento del cambiamento, sono certo che non ci potrà mai più essere un'altra opportunità nel futuro per il centrosinistra. In bocca al lupo.
Così scrive il Corriere di Como:
| SCRUTINIO FINITO: MARIO LUCINI NUOVO SINDACO DI COMO. SPROFONDA IL PDL |
| Lunedì 21 Maggio 2012 |
Una netta vittoria: il ballottaggio a Como ha confermato le indicazioni del primo turno, con il successo del centrosinistra e il Pdl a picco. Mario Lucini è il nuovo sindaco di Como. Dopo lo scrutinio delle 74 sezioni comasche il dato è schiacciante: Lucini vince con il 74,86% delle preferenze per un totale di 21.562 voti. Laura Bordoli, candidata del Pdl, rimane staccata di circa 14mila voti: per lei le preferenze sono state 7.238 (25,13%). Comasco di nascita, 53 anni il prossimo 18 settembre, Mario Lucini è un geologo, sposato e padre di tre figli. Dal 1990 al 1994 e dal 1998 al 2002 è stato presidente della Circoscrizione di Albate. Nel 2002 è entrato in consiglio comunale dove ha ricoperto, fino al 2007, il ruolo di capogruppo della Margherita prima e dell’Ulivo poi. Nel 2007 è stato confermato a Palazzo Cernezzi, e nel 2010 è diventato capogruppo del Pd. |


